Promuovere scommesse è un'attività regolamentata, e le regole che contano sono quelle del paese in cui si trova chi legge il tuo post, non quelle del paese in cui ti trovi tu. In Italia la pubblicità del gioco con vincita in denaro è vietata in modo molto ampio dal cosiddetto Decreto Dignità (DL 87/2018): è il motivo per cui l'affiliazione bookmaker ha senso soprattutto sui mercati esteri.
Questa guida spiega il quadro generale e le regole che chiediamo di rispettare. Non è una consulenza legale: per la tua situazione specifica la valutazione va fatta con un professionista del tuo paese.
In sintesi
- Conta il paese di chi legge, non il tuo. Un canale in italiano raggiunge in prevalenza un pubblico italiano, e quello è il quadro normativo applicabile.
- In Italia il divieto è ampio. Il Decreto Dignità vieta pubblicità, sponsorizzazioni e comunicazioni commerciali del gioco con vincita in denaro.
- I minori sono la linea invalicabile, in ogni mercato, senza eccezioni.
- Le promesse di vincita sono vietate quasi ovunque e comunque distruggono la credibilità.
- Molti mercati europei consentono la promozione con vincoli precisi: è lì che l'affiliazione funziona legittimamente.
Il quadro italiano
Il Decreto Dignità (decreto-legge 87/2018, convertito con modificazioni) ha introdotto un divieto molto esteso di pubblicità, sponsorizzazione e comunicazione commerciale relativa a giochi e scommesse con vincita in denaro, su qualunque mezzo, compresi i canali digitali.
Le conseguenze pratiche per un tipster con pubblico italiano:
- promuovere un bookmaker a un pubblico italiano è di norma fuori dal perimetro consentito, indipendentemente da come è formulato il messaggio;
- la responsabilità è di chi pubblica, non solo dell'operatore;
- non fa differenza che il link sia di affiliazione o meno: ciò che conta è la natura promozionale del contenuto.
Questo non rende inutile l'affiliazione: la sposta. Un canale multilingue, o un canale costruito su mercati esteri, opera in un quadro completamente diverso.
Perché i mercati esteri cambiano le cose
L'Europa non ha una regola unica. Ogni paese ha stabilito il proprio equilibrio fra tutela e mercato, e le differenze sono ampie: alcuni mercati consentono la promozione con vincoli su orari, contenuti e avvertenze obbligatorie; altri limitano solo alcuni canali; altri ancora applicano restrizioni severe quanto quelle italiane.
Le due cose da fare, in concreto:
- Sapere da dove arriva il tuo pubblico. Senza attribuzione geografica stai promuovendo alla cieca. Le statistiche per canale di JoinAutoBot e l'attribuzione delle campagne di PremiumCounter servono anche a questo.
- Verificare il quadro del paese di destinazione prima di pubblicare, non dopo. È l'informazione che chiediamo per prima quando attiviamo un'affiliazione, ed è il motivo per cui non attiviamo tutti i brand per tutti.
Le tre regole non negoziabili del programma
Chi entra nel programma di affiliazione TipsterHub si impegna a rispettare tre punti. Non sono formalità: sono le condizioni che tengono in piedi il rapporto con gli operatori e con il pubblico.
1. Nessuna promozione ai minori
Il pubblico deve avere l'età legale del proprio paese. In pratica significa: nessuna promozione su canali o contenuti rivolti a minorenni, nessun linguaggio, estetica o riferimento culturale che parli a un pubblico adolescente, nessuna presenza su piattaforme dove il pubblico è prevalentemente minorenne.
È la linea che non ammette interpretazioni, in nessun mercato.
2. Nessuna promessa di vincita e nessun invito a recuperare le perdite
Vietato quasi ovunque, e comunque controproducente. In concreto significa non scrivere:
- percentuali di vincita garantite o ROI promessi;
- "metodi sicuri", "sistemi infallibili", "vincita garantita";
- inviti a rigiocare per recuperare ("rifatti subito", "recupera la giornata storta");
- rappresentazioni del gioco come soluzione a problemi economici;
- affermazioni che il gioco sia una fonte di reddito.
L'ultimo punto merita attenzione particolare: come tipster il tuo reddito viene dal canale, non dal gioco. Confondere le due cose nel messaggio è scorretto verso chi legge, oltre che vietato.
3. Rispetto delle norme del paese di destinazione
Comprese quelle che vietano o limitano la pubblicità del gioco. Se un mercato non la consente, non si promuove in quel mercato: non esiste una formulazione creativa che aggiri un divieto.
Il linguaggio: cosa scrivere e cosa no
| Da evitare | Perché | Alternativa |
|---|---|---|
| "Vincita garantita" | Falso e vietato | Nessuna alternativa: non si dice |
| "Recupera le perdite" | Incoraggia il comportamento più dannoso | Nessuna alternativa: non si dice |
| "Guadagna con le scommesse" | Presenta il gioco come reddito | "Se giochi comunque, ecco dove conviene" |
| "Sistema infallibile" | Falso | "Ecco il ragionamento dietro la selezione" |
| "Ultimi posti, affrettati" | Urgenza artificiale su un prodotto rischioso | Solo scadenze reali di offerte reali |
La regola che riassume tutto: descrivi il meccanismo, non promettere l'esito.
Perché conviene anche commercialmente
C'è una lettura cinica di queste regole, ed è quella di chi le considera un ostacolo. È sbagliata anche dal punto di vista del ricavo.
Un canale che promette vincite raccoglie utenti che se ne vanno alla prima settimana negativa, e li perde tutti insieme. Un canale che spiega, mostra anche le giornate storte e non promette nulla costruisce un pubblico che resta — ed è l'unico tipo di pubblico su cui funzionano le entrate ricorrenti, che sono le più redditizie del settore.
La conformità normativa e la sostenibilità commerciale, in questo caso, indicano la stessa direzione.
Se il gioco diventa un problema
Se il tuo rapporto con il gioco — o quello di qualcuno che ti segue — è diventato problematico, esistono in ogni paese servizi di ascolto gratuiti e riservati. In Italia opera il numero verde nazionale contro il gioco d'azzardo patologico dell'Istituto Superiore di Sanità. Segnalarne l'esistenza nel proprio canale non è una formalità: è la cosa minima che un canale serio fa.
Domande frequenti
Posso promuovere bookmaker a un pubblico italiano?
Di norma no: il Decreto Dignità vieta in modo molto ampio la pubblicità e la comunicazione commerciale di giochi e scommesse con vincita in denaro, sui canali digitali inclusi. È il motivo per cui l'affiliazione bookmaker si rivolge in pratica ai mercati esteri dove la promozione è consentita entro regole definite.
Le regole valgono per il paese in cui vivo o per quello dei miei iscritti?
Per quello di chi riceve il messaggio. Un contenuto promozionale letto in un paese che vieta la pubblicità del gioco ricade sotto quel divieto, indipendentemente da dove si trovi chi lo ha pubblicato.
Che differenza c'è fra parlare di scommesse e pubblicizzare un bookmaker?
Il contenuto informativo o di analisi è una cosa; la comunicazione commerciale che promuove un operatore, un'offerta o un'iscrizione è un'altra. Il confine esatto lo definisce la normativa di ogni paese, ed è il punto su cui serve una valutazione professionale se hai dubbi.
Cosa succede se pubblico contenuti promozionali dove non è consentito?
Le conseguenze variano per paese e possono riguardare sia l'operatore sia chi pubblica. Nel programma TipsterHub la violazione delle regole del paese di destinazione comporta la sospensione dell'affiliazione, perché mette a rischio il rapporto con gli operatori per tutti i canali del network.
Posso promuovere bookmaker su YouTube o TikTok?
Dipende dal paese del pubblico e dalle policy della piattaforma, che sono spesso più restrittive della legge. Su piattaforme con un pubblico strutturalmente giovane la cautela deve essere massima: la regola sui minori non ammette eccezioni.
Devo inserire avvertenze nei post?
In diversi mercati che consentono la promozione le avvertenze sono obbligatorie, con formulazioni e visibilità specificate dalla normativa locale. Anche dove non lo sono, indicare il limite d'età e il riferimento a un servizio di aiuto è una buona pratica che nessun canale serio salta.