CPA e revenue share sono i due modi in cui un bookmaker può pagarti. Il CPA ti dà una cifra fissa quando il giocatore che hai portato si registra e deposita; il revenue share ti dà una percentuale del margine che quel giocatore genera, ogni mese, finché continua a giocare. Il CPA vince sul breve periodo e sul traffico ampio, il revenue share vince su una community fedele e su un orizzonte lungo.
In sintesi
- Non esiste il piano migliore in assoluto, esiste quello giusto per il tuo tipo di pubblico.
- CPA = certezza, revenue share = potenziale. Il primo elimina la varianza, il secondo elimina il tetto.
- Il punto di pareggio arriva prima di quanto sembri su un pubblico che gioca con regolarità.
- Su numeri piccoli il revenue share è volatile: pochi giocatori significano mesi molto buoni e mesi negativi.
- L'ibrido esiste e per chi sta crescendo è spesso la scelta più sensata.
Come funzionano i due modelli
CPA — costo per acquisizione
Incassi una cifra fissa una sola volta, quando il giocatore soddisfa i requisiti minimi del programma: tipicamente registrazione, primo deposito e una giocata di importo minimo.
Da quel momento in poi, qualunque cosa faccia quel giocatore non ti riguarda più. Se deposita altre dieci volte, il valore va all'operatore. Se vince e prosciuga il bookmaker, tu hai già incassato e non devi nulla.
Revenue share — quota sul margine
Incassi una percentuale del margine netto che l'operatore realizza con i giocatori che hai portato, mese per mese, per tutta la durata del rapporto.
Due dettagli che quasi nessuno spiega e che determinano quanto guadagni davvero:
- il calcolo parte dal margine netto, quindi da quanto l'operatore ha effettivamente guadagnato dopo aver pagato le vincite — non dal volume giocato;
- se in un mese i tuoi giocatori vincono più di quanto perdono, il margine è negativo. Alcuni programmi azzerano il mese, altri riportano il saldo negativo su quello successivo. È la clausola più importante del contratto ed è quella che i confronti online omettono più spesso.
Il confronto, voce per voce
| Criterio | CPA | Revenue share |
|---|---|---|
| Quando incassi | Alla prima ricarica valida | Ogni mese, finché il giocatore gioca |
| Prevedibilità | Alta: sai quanto vale una registrazione | Media, cresce nel tempo |
| Tetto massimo | Limitato al numero di registrazioni | Nessuno: dipende dal valore dei giocatori |
| Varianza | Nulla | Alta su numeri piccoli |
| Effetto del giocatore vincente | Irrilevante, hai già incassato | Riduce il margine e la tua quota |
| Pubblico ideale | Ampio, occasionale, di passaggio | Fedele, ricorrente, abituale |
| Orizzonte | Immediato | Mesi, meglio anni |
| Cosa possiedi dopo un anno | Gli incassi già fatti | Un portafoglio che produce ancora |
Come si sceglie davvero
Le tre domande che decidono, in quest'ordine.
1. Il tuo pubblico gioca una volta o gioca sempre?
È la domanda che pesa di più. Un canale che raccoglie traffico da campagne ampie porta molte registrazioni e poca continuità: il CPA cattura valore che il revenue share non vedrebbe mai. Un canale costruito su una community affezionata porta meno registrazioni ma giocatori che restano mesi, e lì il revenue share supera il CPA in fretta.
2. Quanto puoi aspettare?
Se stai finanziando la crescita e hai un costo da rientrare, il CPA ti dà cassa adesso. Se il canale è sostenibile per conto suo, il revenue share ti costruisce una rendita: è la stessa logica delle commissioni ricorrenti sui bot.
3. Quanti giocatori porti al mese?
Il numero conta per la varianza. Con pochi giocatori attivi, il revenue share ti espone a un mese in cui due persone vincono e il tuo margine sparisce. Con un bacino ampio la varianza si compensa e il modello diventa stabile.
Il punto di pareggio
Il confronto onesto non si fa sul primo mese, ma su quanti mesi servono al revenue share per superare il CPA sullo stesso giocatore.
- Un giocatore occasionale, che deposita una volta e sparisce, non raggiungerà mai il valore del CPA. Su questo profilo il CPA è oggettivamente superiore.
- Un giocatore abituale, che gioca ogni settimana per mesi, supera il valore del CPA in un tempo relativamente breve — e da lì in poi tutto ciò che genera è margine aggiuntivo che con il CPA non avresti visto.
La conclusione pratica: il piano giusto dipende dalla percentuale di giocatori abituali che il tuo canale produce. Non da quale numero sembra più grande nella pagina del programma.
Il modello ibrido
Molti network permettono di combinare una quota fissa iniziale ridotta con una percentuale ricorrente più bassa. Sacrifichi una parte di entrambi i modelli e in cambio ottieni:
- cassa immediata per coprire i costi di promozione;
- coda lunga sui giocatori che restano;
- varianza ridotta, perché la parte fissa fa da pavimento nei mesi negativi.
Per un canale in crescita, che ha bisogno di reinvestire ma non vuole rinunciare alla rendita, è spesso la scelta più sensata — e quella che consigliamo più spesso a chi parte.
Cosa verificare prima di firmare qualsiasi piano
- Come vengono trattati i mesi con margine negativo: azzerati o riportati sul mese successivo?
- Quali sono i requisiti minimi perché una registrazione diventi qualificata.
- Se e quando l'attribuzione scade.
- Se i bonus di benvenuto vengono dedotti dal margine su cui si calcola la tua quota.
- Quali paesi sono esclusi dal piano.
Sono cinque righe di contratto che spostano il risultato più della percentuale scritta in grande.
Domande frequenti
È meglio CPA o revenue share per un canale Telegram di pronostici?
Dipende dalla fedeltà del pubblico. Un canale con community affezionata e giocatori abituali guadagna di più con il revenue share; un canale che porta traffico ampio e occasionale guadagna di più con il CPA. In dubbio, il modello ibrido riduce l'errore di scelta.
Cosa succede in revenue share se i miei giocatori vincono?
Il margine dell'operatore per quel mese si riduce, e con esso la tua quota. Se il margine diventa negativo, alcuni programmi azzerano semplicemente il mese, altri riportano il saldo sul mese successivo. Verificare quale delle due clausole si applica è la cosa più importante da fare prima di aderire.
Posso cambiare piano dopo aver iniziato?
Di norma sì, per i giocatori futuri: il cambio non si applica retroattivamente a chi hai già portato. È una domanda da fare esplicitamente prima di partire, perché la prassi varia da programma a programma.
Il revenue share è più rischioso del CPA?
Ha più varianza, che non è la stessa cosa. Su numeri piccoli l'esito di pochi giocatori può fare la differenza fra un mese ottimo e uno nullo; su un bacino ampio la varianza si compensa e il modello diventa prevedibile quanto il CPA, con un tetto molto più alto.
Con quale piano si guadagna di più nel lungo periodo?
Con il revenue share, a condizione che il pubblico sia composto in buona parte da giocatori abituali. Se invece il canale porta soprattutto registrazioni che non si trasformano in gioco continuativo, il CPA resta superiore anche sul lungo periodo.
Il modello ibrido conviene sempre?
No, è un compromesso: rinuncia a una parte della cassa immediata del CPA e a una parte della rendita del revenue share. Conviene quando non hai ancora dati sufficienti sul tuo pubblico per sapere quale dei due modelli puri ti si adatta meglio.