Questo glossario raccoglie i termini che separano un canale di pronostici serio dal rumore di fondo. Sono divisi in tre gruppi: le basi che servono per capire una giocata, le metriche con cui si valuta un tipster e i concetti da professionista che quasi nessuno spiega. Ogni voce ha una definizione operativa e, dove serve, un esempio numerico.
In sintesi
- Una quota è una probabilità travestita: 1 diviso la quota dà la probabilità implicita.
- Il ROI è la metrica, il win rate da solo non dice nulla.
- Il closing line value è il segnale più affidabile che un metodo abbia valore reale.
- La maggior parte di chi fallisce sbaglia le puntate, non i pronostici.
- Pubblicare un glossario nel proprio canale qualifica: educare la community è il posizionamento più difficile da copiare.
Le basi
Quota
Il moltiplicatore della vincita, e insieme una probabilità travestita. Probabilità implicita = 1 ÷ quota: quota 2.00 corrisponde al 50%, quota 4.00 al 25%.
Sommando le probabilità implicite di tutti gli esiti di un evento, il totale supera sempre il 100%: l'eccesso è il margine del bookmaker, il suo vantaggio strutturale su ogni giocata.
Stake
Quanto si punta su una singola giocata. Si esprime in unità (tipicamente da 1 a 10) invece che in euro, così che il pronostico sia replicabile da capitali di dimensioni diverse: 2 unità significano il 2% del bankroll per chi ne ha 500 € come per chi ne ha 5.000 €.
Bankroll
Il capitale dedicato esclusivamente alle scommesse, separato dal resto. Regola prudente e diffusa: mai più dell'1-3% su una singola giocata.
Pick / Tip
Il pronostico. Il termine è intercambiabile; "pick" è più diffuso nei canali internazionali.
Cassa
La vincita incassata. Su SuperTennisBot le giocate vincenti vengono marcate in automatico, quindi il consuntivo è verificabile da chiunque senza dover credere a uno screenshot.
Multipla
Una giocata che combina più eventi: le quote si moltiplicano, ma anche le probabilità di errore. Statisticamente, ogni evento aggiunto amplifica il margine del bookmaker.
Handicap
Un vantaggio o svantaggio fittizio applicato a una squadra per riequilibrare le quote di un evento sbilanciato.
Over / Under
Scommessa sul numero totale di eventi (gol, game, punti) sopra o sotto una soglia.
Live / In-play
Scommesse effettuate a evento già iniziato, con quote aggiornate in tempo reale. Vedi perché il live converte di più.
Le metriche che contano
ROI — Return on Investment
Profitto diviso totale puntato, in percentuale. È la metrica: un ROI del 5% su mille giocate vale infinitamente più di un mese chiuso "+20 schedine", perché tiene conto di quanto è stato rischiato per ottenerlo.
Esempio: 10.000 € puntati complessivamente, 500 € di profitto → ROI del 5%.
Yield
Sinonimo di ROI nel gergo europeo. Alcuni lo calcolano sul totale puntato e altri sul capitale investito: quando confronti due tipster, verifica che stiano usando la stessa definizione.
Win rate
Percentuale di giocate vinte. Da sola non dice nulla. Un win rate del 30% a quota media 4.00 è ottimo; un win rate del 60% a quota media 1.50 è una perdita.
| Win rate | Quota media | Esito |
|---|---|---|
| 30% | 4.00 | Profitto (+20%) |
| 60% | 1.50 | Perdita (−10%) |
| 50% | 2.10 | Profitto (+5%) |
È il motivo per cui un canale che pubblicizza solo la percentuale di vincite sta nascondendo il dato che conta.
CLV — Closing Line Value
Confronto fra la quota che hai preso e la quota di chiusura dell'evento. Se prendi sistematicamente quote migliori di quella di chiusura, il tuo metodo ha probabilmente valore reale anche nelle giocate che perdi.
È il segnale più affidabile disponibile, perché non dipende dall'esito del singolo evento e quindi si legge su campioni molto più piccoli del ROI.
Drawdown
La perdita massima accumulata da un picco al minimo successivo. Misura quanto capitale serve per sopravvivere alla peggiore serie negativa attraversata. Un ROI positivo con un drawdown enorme è un metodo che pochi riescono a seguire fino in fondo.
Campione
Il numero di giocate su cui si valuta un metodo. Sotto le centinaia di giocate, qualsiasi risultato è compatibile con il caso.
I concetti da professionista
Value bet
Una quota pagata più della probabilità reale dell'evento: probabilità × quota > 1. È l'unico vantaggio sistematico possibile nelle scommesse ed è il metodo di SuperTennisBot sul tennis live. Guida completa in value betting spiegato semplice.
Probabilità implicita
La probabilità contenuta in una quota, ottenuta come 1 ÷ quota. Va sempre confrontata con la propria stima: è il confronto fra le due che definisce il valore.
Bankroll management
La disciplina delle puntate proporzionali al vantaggio stimato. Il novanta per cento di chi fallisce non sbaglia i pronostici: sbaglia le dimensioni delle puntate, e in particolare le aumenta dopo una serie negativa.
Varianza
Le oscillazioni inevitabili dei risultati, presenti anche in un metodo con vantaggio reale. Un metodo vincente può attraversare settimane negative senza che questo significhi nulla: si giudica sulle centinaia di giocate, mai sulla settimana.
Tilt
La perdita di lucidità dopo una serie negativa, che porta ad aumentare le puntate per recuperare. È il singolo comportamento che distrugge più bankroll di qualunque errore di selezione. I sistemi automatici non vanno in tilt; le persone sì.
Kelly (criterio di)
Formula che determina la frazione ottimale di bankroll da puntare in base al vantaggio stimato. Nella pratica quasi tutti usano una frazione di Kelly (un mezzo, un quarto), perché la formula piena è troppo aggressiva quando la stima di probabilità è incerta — e lo è sempre.
Arbitraggio
Sfruttare differenze di quota fra bookmaker per garantirsi un profitto su tutti gli esiti. Tecnicamente possibile, ma i conti che lo praticano vengono rapidamente limitati dagli operatori.
Limitazione del conto
La riduzione degli importi massimi accettati da un bookmaker su un conto giudicato troppo profittevole. È il limite pratico di quasi tutte le strategie vincenti, ed è la ragione per cui i risultati dichiarati e quelli realizzabili possono divergere.
Attribuzione
Nel contesto dei referral, il meccanismo che lega un utente al tipster che lo ha portato. Quando è permanente, ogni acquisto futuro di quell'utente genera commissione — vedi commissioni ricorrenti.
Perché pubblicare un glossario nel tuo canale
Educare la community paga due volte. Utenti più consapevoli restano più a lungo, perché capiscono che una settimana negativa è varianza e non incompetenza. E un tipster che spiega ROI, CLV e varianza si distingue automaticamente da chi promette il raddoppio garantito.
La credibilità è l'asset che monetizza tutto il resto: senza di essa nessun modello, dai bot alle affiliazioni, funziona a lungo.
Domande frequenti
Che cos'è il ROI nelle scommesse?
È il rapporto fra il profitto e il totale puntato, espresso in percentuale. Con 10.000 € puntati e 500 € di profitto il ROI è del 5%. A differenza del semplice saldo, tiene conto di quanto capitale è stato rischiato per ottenerlo.
Qual è la differenza fra ROI e yield?
Nel gergo europeo sono spesso usati come sinonimi, ma alcuni calcolano lo yield sul totale puntato e il ROI sul capitale investito. Quando si confrontano due tipster è indispensabile verificare che stiano usando la stessa definizione.
Che cosa significa stake nelle scommesse?
È l'importo puntato su una giocata, di norma espresso in unità da 1 a 10 anziché in euro, così che chiunque possa replicarlo proporzionalmente al proprio capitale.
Quanto si dovrebbe puntare su una singola giocata?
La regola prudente più diffusa è non superare l'1-3% del bankroll. Serve a sopravvivere alla varianza: anche un metodo con vantaggio reale attraversa serie negative, e puntate troppo alte lo interrompono prima che il vantaggio si manifesti.
Che cos'è il closing line value?
È il confronto fra la quota ottenuta e la quota finale di chiusura dell'evento. Se si ottengono sistematicamente quote migliori di quella di chiusura, il metodo ha probabilmente valore reale, indipendentemente dall'esito delle singole giocate.
Un win rate alto significa che un tipster è bravo?
No. Il win rate va sempre letto insieme alla quota media: il 60% di vincite a quota 1.50 produce una perdita, mentre il 30% a quota 4.00 produce un profitto consistente. Il dato che riassume entrambi è il ROI.